Manualistica di prodotto _3/4

Tenete duro: la cosa positiva è che  a parte essere 4 post molto interessanti e pertinenti, sono giusto 4 e  siamo già il terzo!

ah…sembra ieri che vi segnalavo il seminario…ed ora eccoci qua a tirare le fila cercando di fare tesoro delle informazioni raccolte

Intervento numero tre: Francesco Marcoli, ergonomo

Diciamo che il lavoro dell’ergonomo va ad integrare quello del redattore nel caso il manuale sia già stato realizzato

La soddisfazione dei requisiti sotto elencati previsti dalle analisi oggettiva e soggettiva fornisce un report che segnala eventuali incompletezze/errori e consente quindi l’intervento “curativo”

analisi oggettiva: verifica della completezza delle informazioni in base a quanto previsto dalla normativa di riferimento

– denominazione prodotto e produttore

– informazioni su garanzia e contatti

– il prodotto e i riferimenti alla normativa

– avvertenze generali

– i materiali, la tecnologia, i dati tecnici del prodotto

– procedura d’installazione

– regolazioni, manutenzione, lavaggio

– i ricambi

– le informazioni per la sicurezza

– la lingua (quella del Paese di vendita)

analisi soggettiva: lettura del manuale ed esecuzione delle operazioni da parte di tecnici e non

– facilità di consultazione e reperimento informazioni

– chi è il destinatario del manuale?

– aspetto grafico ed editoriale

– coerenza nella suddivisione informazioni, efficacia della terminologia

– facilità di lettura e completezza

– facilità reperimento altre lingue

Ancora più interessante il ruolo dell’ergonomo in fase di sviluppo prodotto perchè consente di segnalare subito le eventuali criticità e di intervenire sul prodotto stesso semplificandone l’uso e il montaggio. Il prodotto ideale dovrebbe essere così semplice ed intuitivo “da spiegarsi da solo” 🙂

Usabilità è la parola d’ordine!

3 Comments
  • Pingback:letture estive…
    Posted at 15:39h, 17 Luglio Rispondi

    […] ne pensate? Secondo me, si tratta di un ottimo lavoro anche se alcune pagine sono troppo ricche, piene di dettagli e informazioni: le figure avrebbero meritato di venire isolate per poter essere capite […]

  • Nicola Canal
    Posted at 09:46h, 03 Agosto Rispondi

    Gentili responsabili dello Studio DZ: grazie, innanzitutto, per aver dato un po’di spazio al mio umile lavoretto destinato ai lavoratori dell’edilizia civile, industriale e stradale!
    Grazie anche delle costruttive osservazioni. Ma essendo principalmente un ingegnere, non ho potuto far altro che riversare nel libretto solamente i miei 18 anni di esperienza lavorativa, cercare di sintetizzare tutte le varie nozioni (e sono tante…) che quotidianamente dovremmo trasmettere ai lavoratori, rispettare le tutte asfissianti normative in continua e schizofrenica evoluzione (e qui attenzione: c’è stato il controllo preziosissimo e puntuale degli Spisal!), ma soprattutto ho ritenuto che fosse il caso di applicare incondizionatamente il “Metodo MCP” (…ovvero: far Meglio Che si Può…).
    D’altra parte, redigere questo libretto è stato un lavoro faticosissimo, soprattutto per la delicatezza dell’argomento e, dal punto di vista tecnico, è stato come risolvere (vedi Teoria dei Sistemi di Trasporto o Ricerca Operativa) un “problema di minimo vincolato”: realizzare cioè un progetto dalle mille variabili, massimizzando una funzione obiettivo (il contenuto delle informazioni) e minimizzando le funzioni di vincolo (tempo a disposizione, spazio cartaceo (4/16 formato A5) e budget disponibile (~15.000 Euro per la stampa di 50.000 copie)): in qualche maniera, alla fine, il problema si è dovuto risolvere.

    Un caro saluto e ancora grazie (con i complimenti per il blog della vs. attività), da uno dei tanti ingegneri (o tecnici in generale) che ha fatto della sicurezza, prima che una ragione di lavoro, una ragione di vita.

    ing. Nicola Canal
    S. Giustina, 3 agosto 2009

  • barbara
    Posted at 14:07h, 03 Agosto Rispondi

    Ottimo lavoro, fatto con passione…e si vede!

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