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Manuali multilingua e impaginazione delle lingue

Vendere all’estero è fondamentale, soprattutto in determinati periodi di congiuntura economica. Per vendere all’estero è necessario parlare la stessa lingua del cliente, sia a livello di stile (tono di voce) che di linguaggio. Spesso è la legislazione stessa che impone la traduzione dei testi tecnici dei manuali istruzione nella lingua del Paese di destinazione, altre volte si tratta di un’esigenza commerciale. Alcuni mercati infatti sono più sensibili alla qualità della documentazione tecnica (penso per esempio al Giappone).

Qui parliamo proprio delle situazioni in cui nelle istruzioni per l’uso si utilizzano più lingue. A volte l’uso del testo è un obbligo di legge, altre volte è un modo per comunicare con persone con intelligenze diverse. C’è chi ha un’intelligenza visiva, cioè ci sono persone che hanno bisogno di figure, immagini, illustrazioni, mentre altri capiscono solo leggendo,  altre ancora hanno bisogno di entrambe le componenti perché il messaggio sia chiaro. Se ti interessa approfondire, in questo articolo si parla di apprendimento e intelligenze https://www.stateofmind.it/tag/apprendimento/

Nel tempo ci siamo trovati a gestire situazioni molto diverse, ma la costante è sempre stata quella di usare testi e disegni per spiegare un prodotto, per esempio in un manuale multilingua. Mettere insieme lingue molto diverse fra loro a volte comporta alcuni problemi.

Dopo una prima breve introduzione sui manuali multilingua vi mostreremo qualche trucchetto 🙂

Cos’è un manuale multilingua

Per manuale multilingua intendiamo un manuale in cui le diverse lingue si trovano una accanto all’altra insieme a eventuali disegni. L’impaginazione più comune è nelle istruzioni pieghevoli, ma può essere anche in libretti più articolati.

Non si tratta quindi di un manuale in più lingue, in cui cioè ogni lingua è trattata singolarmente, presentando ad esempio prima tutto l’italiano, poi tutto l’inglese e così via. Questo secondo caso è infatti più simile ad avere tanti manuali monolingua in un unico documento.

Due pagine di un manuale multilingua (12lingue)

Vantaggi del manuale multilingua

Nel caso in cui il manuale sia composto da molte figure e più di due lingue, l’impostazione multilingua consente di risparmiare spazio: i disegni vengono inseriti una sola volta e mai ripetuti.

pieghevole multilingua

Nel caso di tre o più lingue avere tutti i testi su pagine affiancate comporta un notevole alleggerimento del documento. Inoltre, in un contesto internazionale in cui non tutte le lingue sono state tradotte, avere la corrispondenza esatta di un testo fra una lingua e l’altra può facilitare la comprensione del testo al lettore che conosce in qualche modo più di una lingua.  Ad esempio in un manuale inglese/francese, io, da italiana, potrei trovare aiuto nella traduzione francese anche se leggo meglio l’inglese.

Riassumendo

  • manuale più agile (meno pagine)
  • riduzione dei costi di stampa
  • più sostenibile e green
  • maggiore controllo sulle traduzioni (revisioni più intuitive)
  • consultazione agevolata grazie all’aiuto dato dal cross-linguismo in lettori non nativi

Problematiche sulle lingue

Ecco una panoramica non esaustiva delle problematiche di alcune lingue. Si tratta di caratteristiche di cui tenere conto in fase di impaginazione e di definizione del formato.

Lingue nordiche

Le singole parole sono lunghe (specie in finlandese, tedesco e svedese). Spesso sono difficili o impossibili da sillabare: se lo spazio per il testo è stretto bisogna trattarle con compressione e kerning manuali. Evitare le colonne strette.

In generale la traduzione è più lunga del testo originale, circa un 20-25% in più rispetto all’italiano. Se si vuole mantenere allineamento fra testi e disegni è necessario tenerne conto ad esempio ripetendo una figura nella pagina successiva o indicando che la figura è alla pagina precedente.

Il mio suggerimento è, nel caso di un manuale multilingua, di impaginare l’italiano non occupando tutto lo spazio, ma lasciando un 25% libero continuano il discorso alla pagina successiva.

Riassumendo

  • evitare le colonne strette
  • sillabazione e giustificazione difficoltosa
  • prevedere più spazio per il testo rispetto all’italiano

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Altre lingue comuni

Il russo ha gli stessi problemi delle lingue nordiche, in aggiunta utilizza un alfabeto specifico. Se si vuole coerenza massima, meglio utilizzare un font che abbia anche il cirillico e i caratteri dell’Est Europa. Anche il greco ha particolarità simili (lunghezza e alfabeto).

 

Riassumendo

  • greco (font specifico)
  • russo (font specifico)
  • prevedere più spazio per il testo rispetto all’italiano

Lingue asiatiche più comuni

Per quanto riguarda le lingue asiatiche, in particolare cinese, cinese semplificato, giapponese e coreano, non ci sono problemi particolari una volta individuato il font corretto.

La scelta del font deve essere fatta nei limiti del possibile in accordo estetico con le altre lingue (per la sensibilità occidentale), il font deve avere tutti i caratteri di quella lingua e tutti gli stili (es. bold nel caso di queste lingue). Non c’è sillabazione, ma attenersi alle indicazioni del traduttore soprattutto nel coreano dove gli ideogrammi sono raggruppati come a formare delle parole e divisi da spazio dagli altri raggruppamenti.

Riassumendo

  • cinese (font specifico)
  • cinese semplificato (font specifico)
  • coreano (font specifico)
  • giapponese (font specifico)

 

Altre lingue

Impaginare l’arabo ha altre problematiche ancora, così come hindi, bangla, urdo, israeliano…per le quali però è necessario scendere nel dettaglio e avere una competenza e una dotazione software più specifica. In questo post ne parliamo in dettaglio
https://www.studiodz.it/comunicazione-tecnica/manuali-istruzioni-cataloghi-e-listini-in-arabo/

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Qua leghiamo la comunicazione tecnica al fondamentale tema dell’internazionalizzazione
https://www.studiodz.it/comunicazione-tecnica/vendere-allestero-raccontando-il-prodotto-la-documentazione-tecnica-nellinternazionalizzazione/

Qui parliamo di product marketing
https://www.studiodz.it/comunicazione-tecnica/product-marketing-ovvero-il-nuovo-nome-della-comunicazione-tecnica/

Qui parliamo di come il messaggio debba essere tarato sul lettore
https://www.studiodz.it/comunicazione-tecnica/istruzioni-per-luso-e-identikit-del-lettore/

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