Qualche settimana fa, io e Ivan siamo stati in “gita” a Bologna per valutare un software all’apparenza rivoluzionario: Arbortext dell’americana PTC. Senza entrare troppo nel tecnico, si tratta di un sistema modulare che, separando formattazione da contenuti, consente di gestire i testi separatamente dal media sul quale vanno poi distribuiti. Ciò significa che potrei creare una “libreria” di testi, note, dati, privi di formattazione e utilizzarli di volta in volta in documenti diversi.

Vantaggi:

Coerenza (il testo dallo stesso contenuto viene scritto una sola volta e ripetuto dappertutto)

Praticità (il testo viene revisionato una sola volta e riaggiornato dapperttutto)

Convenienza (grazie all’ordine creato, il testo viene eventualmente tradotto una sola volta)

Svantaggi:

Macchinoso (la procedura richiede competenza e coerenza)

Costoso (nonostante i possibili risparmi, il costo iniziale è bloccante)

La mia opinione è che siamo nella giusta direzione, in generale…ma anche la maggiore diffusione di software di traduzione assistita potrebbe aiutare ad abbassare i costi di manutenzione e realizzazione di manuali tecnici parzialmente testuali.

Il massimo di risparmio (inteso anche come miglior risultato) si ottiene cercando di evitare parti descrittive e privilegiando le immagini. Ed eccoci al nostro punto forte :-)))

Date comunque un’occhiata al progetto DITA