Ogni tanto ci piace riflettere sulla creatività e sul modo migliore per stimolarla e per sconfiggere quel meccanismo semiautomatico che ti spinge a fare le cose come sai farle, senza cercare soluzioni nuove, senza cambiare punto di vista.

Stefano mi ha inviato il link a questo filmato.

http://www.youtube.com/watch?v=ALVzsRaJD9g

29 regole per rimanere creativi: eccone alcune

  • cantare sotto la doccia
  • circondarsi di persone creative
  • ascoltare musica nuova
  • infrangere le regole

Le regole. Molte sono inutili, altre sono solo prassi.

Dal provare a rompere la tirannia dell’A4 all’introdurre un colore fosforescente nelle istruzioni di montaggio o d’uso. Magari il cliente non approverà, ma saranno spunto per ulteriori riflessioni ed evoluzioni.

Al transitare in bicicletta di notte sul marciapiede: pochi pedoni e strade pericolose. Regolette così, mica evasione fiscale 🙂

Fra le 29 regole non si parla granché di spazio e ambiente. Tieni in ordine la scrivania, d’accordo.

Ma uno spazio stimolante deve essere anche piacevole e luminoso, con qualche componente naturale (un pezzo di cielo, una porta sul giardino, una piantina…)

Anche Manuel, di ritorno dal suo viaggio a Dublino, mi raccontava di come in Google lo spazio sia animato e vivace. Un grande stabile suddiviso in unità più piccole dal forte carattere indentitario, ma indubbiamente parte di un gruppo. Spazi comuni allegri e variegati. Libertà di movimento.

Lavorare in un ambiente in cui si sta bene è importante quanto cantare sotto la doccia 🙂

Se vi vengono in mente altre idee, allunghiamo pure la lista: fare liste, regola n° 1.