Nordesteuropa (la rivista) è spesso fonte di stupore…nel numero di dicembre (lo so, non è una notizia fresca ma l’ho letta solo ieri) c’è un articolo sul Veneto più grande Metadistretto Digital Mediale attualmente presente in Italia e fra i più importanti d’Europa. Iuuuu! paroloni! beh, sappiamo tutti cos’è un Distretto…c’è quello dell’occhialeria nel bellunese, quello della calzatura nella Riviera del Brenta…e avanti così, in Veneto ne abbiamo tanti e sono stati per anni il traino dell’intero Paese. Ma quello che spesso si è contestato a noi italiani, e forse a noi veneti in particolare, è di non essere innovatori, di non amare la tecnologia. E qui l’articolo mi ha spiazzata: Metadistretto Digital Mediale! pensa un po’….il settore digitale mediale , che va dal marketing all’hi-tech per la creazione di contenuti web, sino alla formazione e alla ricerca, passando per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, i service provider e gli organizzatori di eventi e i designer industriali e architettonici, coinvolge ben 42.000 aziende venete! Direi che in mezzo ci siamo anche noi oltre a tanti nostri collaboratori…beh ragazzi, sappiate che dal 2007 per volontà di Massimo Colomban con la collaborazione del Vega e del Consorzio Venezia Ricerche diretto da Dario Bovo, è nato il nostro distretto e che oggi conta circa 800 aziende venete aderenti, tutte leader nel segmento dell’ICT, del digital mediale e dei nuovi media.E proprio per facilitare il processo di aggregazione d’impresa, dalle costole del Metadistretto lo scorso luglio è sorta la MDM Scarl, società consortile a responsabilità limitata creata con l’obiettivo di sviluppare tutte le attività riguardanti la crescita delle aziende del comparto. Rimbocchiamoci le maniche…in vista ci sono partnership con l’americana Silicon Valley

e noi che pensavamo di essere marginali!

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