Con questo caldo mi vengono strane idee, idee di vacanze, tempo libero e aria aperta, strano?!

E così pensavo, avete mai fatto caso che è sempre difficile farsi una buona doccia fuori casa? Soprattutto all’estero.

caldo_freddo

Non si capisce mai il verso per l’acqua calda e si finisce con uno scroscio bollente seguito da uno gelato, in Inghilterra peggio ancora se non c’è il miscelatore. Un po’ apri la calda, un po’ apri la fredda e procedi per tentativi altro che temperatura comfort !

Questa è solo una delle tante cose alle quali i manager cercano di ovviare apponendo cartelli artigianali di tutte le fogge, cosa che peraltro succede quotidianamente anche nei bar. Un locale con un arredamento un po’ particolare, una rubinetteria stilosa o semplicemente accessori per disabili diventa un rebus per l’ignaro visitatore…per questo gli rimane in mano qualche pezzo!

Una graziosa etichetta o un cartellino altrettanto stiloso potrebbero migliorare la situazione. I visitatori sono in buona fede solo proprio non capiscono che lo sciacquone standard è stato bloccato per attivare quello a pulsante (per i disabili).

Altra considerazione che faccio è relativa al viaggio.

Se è vero, come ci dicono gli amici de Linfografico.com, che qualsiasi mappa è praticamente un’infografica, è vero anche che la guida è un manuale istruzioni.

Me ne viene in mente una un po’ speciale, che adesso sta arrivando dritta dritta per posta aerea sul mio tavolo.

Si tratta della guida “A Coast to Coast Walk: From St. Bees Head to Robin Hood’s Bay (Pictorial Guides)” di A. Wainwright.

Come avrete forse capito sarà la mia compagna di viaggio insieme ad una nutrita squadra di cartine, mappe dettagliate di una porzione significativa dell’Inghilterra.

Ogni viaggio va preparato, ma non pianificato.

mappa Wainwraight

La pensava così il buon Alfred quando nel 1972 tracciò questo che è considerato una dei più bei percorsi pedonali del mondo, 192 miglia attraverso tre parchi nazionali inglesi.

Wainwright oltre a essere un camminatore era anche un disegnatore. Questa guida si distingue dalle altre anche per la qualità e la quantità di illustrazioni. Un’altra caratteristica della guida è  di offrire informazioni non vincolanti: attraverso la lettura del manuale e dei suoi spunti un viaggiatore dovrebbe, secondo la volontà dell’autore, elaborare liberamente le informazioni e costruire il proprio viaggio.

Mi piace questo approccio non dogmatico, il viaggio non sarà mai lo stesso viaggio per tutti.

Le istruzioni di montaggio rivolte al personale specializzato a nostro avviso hanno la stessa necessità:  molte volete non è indispensabile dire esattamente cosa bisogna fare, inondando di informazioni irrilevanti il povero installatore. Poche informazioni importanti possono aiutarlo nel suo lavoro e consentire al prodotto di venire montato correttamente.

A seconda dei prodotti spesso c’è più di un modo per fare le cose: dipende dagli strumenti, dal contesto o dalle capacità e dall’esperienza di ognuno.

L’unica cosa certa è che istruzioni prolisse, sia sul piano visivo che su quello scritto, vengono generalmente ignorate diventando in molti casi inutili o utili sono a ritroso.

Pensateci, quando sarete in vacanza! 🙂