Oggi vi parlo del suono. Perchè??

Alan Bedin, lo incontrerete fra poche righe, dice che sfruttiamo solo il 20% delle potenzialità della nostra voce e allora ho pensato: quanta parte delle potenzialità comunicative delle istruzioni e delle illustrazioni che realizziamo vengono capite e sfruttate?

strumento-voce

Facciamoci qualche domanda (noi e voi) perchè se uno strumento, qualsiasi esso sia, ha delle potenzialità inespresse significa che stiamo “perdendo” qualcosa.

Metti una domenica di giugno, un gomito convalescente e un misterioso manifesto affisso sui muri della città

Metti che sono curiosa, che penso che gli stimoli si nascondano ovunque (lo sapete, no? non faccio che parlarvi di interdisciplinarità, di apertura mentale, di laboratori ed eventi…) ed ecco che mi ritrovo in questa splendida villa settecentesca con un parco meraviglioso popolato da centenari cedri del Libano.

Il paesaggio è quasi toscano: campi di grano appena rasati e isolati cipressi, un cielo cobalto movimentato da candide nubi.

quasi-toscana
in-villa

Dopo una breve attesa, veniamo introdotti in una piccola sala e ci troviamo catapultati nel meraviglioso mondo delle potenzialità inespresse:

Alan Bedin ci parla della voce come strumento, intervallando esempi pratici con scampoli di teoria…quello che si potrebbe fare sfruttando muscoli atrofizzati della nostra bocca.

A seguire una conferenza sulle armi sonore (Massimo Liverani) ovvero i terribili comportamenti che si posson far assumere al suono per renderlo offensivo.

In chiusura, la sorpresa della giornata, un laboratorio sulla voce delle piante (con la musicologa Laura Silingardi e l’ingegnere del suono Tiziano Franceschi): un convertitore da energia cinetica a hz attaccato a foglio o radici rende udibili i movimenti vitali dei vegetali…ed ecco quindi che il sussurro delle foglie di un cespuglio si fa musica…

Che ne dite? Se ci pensate, anche con le nostre istruzioni potete raggiungere il cuore di un cliente, portarlo ad acquistare ancora, consigliarvi ad un amico…

se spendete in ricerca e sviluppo, e credete nei vostri prodotti, dovete credere nelle potenzialità delle istruzioni d’uso.

Se le istruzioni e la documentazione che avete oggi non raggiungono i vostri obiettivi, c’è un errore di fondo in come sono realizzate e curate…se il suono da solo può perforare un carro armato, cosa potrà fare un’adeguata attenzione al cliente?