Vi parlo di arte contemporanea per stimolare una nuova riflessione sulle istruzioni d’uso.

Sabato scorso una visita all’Arsenale (Biennale d’Arte di Venezia) mi ha permesso di scoprire un’artista spagnola la cui opera, Hansel e Gretel, si è dimostrata davvero coinvolgente e originale.

Casetta abbandonata nell’area del Giardino delle Vergini, all’estremo margine dell’Arsenale.

Interno: stanza con un monitor che proietta immagini di un prato, porticina azzurra

Seconda stanza: vuota

Terza stanza: andate a vedere!!!

Mi concentro sulla seconda stanza: non so come raccontarvi quante sensazioni, emozioni, ricordi mi sono piombati addosso appena varcata la soglia.

Ricordo che la stanza è vuota.

Dopo un attimo di smarrimento, mi sono guardata intorno con maggiore attenzione ed eccomi scoprire nel soffitto il segreto di tanto stravolgimento!

L’odore di dolci, caramelle, lecca-lecca: sul soffitto una composizione dolcissima!

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L’odore  è in grado di scatenare il nostro inconscio e di catturare la nostra attenzione.

In un mondo in cui gli stimoli sono ovunque, paradossalmente il livello di attenzione scende.

Sapete che è possibile stampare con inchiostri profumati o su carte profumate?

Potrebbe essere anche questo un modo di arricchire la comunicazione tecnica donandole un’anima?

Lo scopo principale delle istruzioni d’uso è prevenire problemi e permettere al cliente un uso soddisfacente del prodotto. Devono quindi venire sfogliate, osservate, lette. Ogni “trucco” è buono per raggiungere questo risultato. Senza contare il forte impatto e l’appeal di un simile strumento usato con furbizia e misura.