Tenete duro: la cosa positiva è che  a parte essere 4 post molto interessanti e pertinenti, sono giusto 4 e  siamo già il terzo!

ah…sembra ieri che vi segnalavo il seminario…ed ora eccoci qua a tirare le fila cercando di fare tesoro delle informazioni raccolte

Intervento numero tre: Francesco Marcoli, ergonomo

Diciamo che il lavoro dell’ergonomo va ad integrare quello del redattore nel caso il manuale sia già stato realizzato

La soddisfazione dei requisiti sotto elencati previsti dalle analisi oggettiva e soggettiva fornisce un report che segnala eventuali incompletezze/errori e consente quindi l’intervento “curativo”

analisi oggettiva: verifica della completezza delle informazioni in base a quanto previsto dalla normativa di riferimento

– denominazione prodotto e produttore

– informazioni su garanzia e contatti

– il prodotto e i riferimenti alla normativa

– avvertenze generali

– i materiali, la tecnologia, i dati tecnici del prodotto

– procedura d’installazione

– regolazioni, manutenzione, lavaggio

– i ricambi

– le informazioni per la sicurezza

– la lingua (quella del Paese di vendita)

analisi soggettiva: lettura del manuale ed esecuzione delle operazioni da parte di tecnici e non

– facilità di consultazione e reperimento informazioni

– chi è il destinatario del manuale?

– aspetto grafico ed editoriale

– coerenza nella suddivisione informazioni, efficacia della terminologia

– facilità di lettura e completezza

– facilità reperimento altre lingue

Ancora più interessante il ruolo dell’ergonomo in fase di sviluppo prodotto perchè consente di segnalare subito le eventuali criticità e di intervenire sul prodotto stesso semplificandone l’uso e il montaggio. Il prodotto ideale dovrebbe essere così semplice ed intuitivo “da spiegarsi da solo” 🙂

Usabilità è la parola d’ordine!