Mettere alla prova il proprio zoppicante inglese, incontrare persone che provengono da altri Paesi e da innumerevoli avventure, confrontarsi con l’altro. Questo succede agli aperitivi in inglese, almeno questo succede a Bassano !

Ieri sera me nel stavo lì a chiaccherare con Brittney, una ragazza delle Midlands, Inghilterra. Il suo inglese vivace mi stordiva, ma la sua voglia di comunicare, di trasmettere emozioni e di farsi capire era più forte delle difficoltà linguistiche. Gesticolava, modulava la voce, usava la mimica facciale…tutto per farsi capire, per farmi capire. E ho capito, almeno ho capito abbastanza senza aver bisogno di interrompere l’irruenza del suo entusiasmo. Mi sono sentita gratificata, voleva comunicare con me. Mi ha chiesto di me, del mio lavoro, delle mie idee. Mi ha detto che il mio lavoro è importantissimo per la soddisfazione del cliente.

Mi ha raccontato di aver comprato una piccola serra per piante. Ore a tentare di montarla, ingiuriando progettisti negozio e azienda. Istruzioni scadenti e approssimative.

Non comprerà mai più nessun prodotto di quella marca. Si è sentita presa in giro.

Con astio malcelato, mi ha detto che il progettista avrebbe dovuto far montare la serra a sua mamma prima, che avrebbero dovuto spiegare meglio.

E’ stata un’esperienza d’acquisto fallimentare. Il nostro lavoro è strategico per le aziende, perchè siamo un’interfaccia fra il tecnico (che sa) e l’utilizzatore (che non sa). E questo l’ha detto Brittney.