Questa volta lo spunto viene da una visita a Venezia, alla Biennale di Architettura.

Vi mostro qualche immagine dell’installazione “Decay of a Dome“: una specie di duomo semplicissimo, facilmente costruibile, trasportabile e smontabile.

Per visualizzare quest’idea, gli architetti di Amateur Architecture Studio hanno realizzato una serie di illustrazioni sulla confezione delle barre di legno, insomma, un particolare tipo di istruzione per il montaggio.

Un’istruzione direttamente sul packaging: il cliente sa cosa compra, come si usa, come si monta e con quale attenzione l’azienda vuole dialogare.

Il packaging di un prodotto è determinante. Molte volte la scelta vera e propria viene fatta tenendo tra le mani una scatola.

E parliamo poi dell’emozione che si prova nell’aprire quella scatola?

Quello che si vede fuori crea l’aspettativa su ciò che ci sarà dentro, e molte volte ne determina un giudizio preventivo.

Per questo è importante curare la confezione, sfruttarla per comunicare informazioni e valori.

Un’istruzione sintetica e gradevole può convincere il cliente che quello è proprio il prodotto che fa per lui!

Ho visitato l’esposizione in due tempi, ma sempre con l’animo sgombro e l’occhio infantile, non avendo particolare cultura architettonica ma solo una certa curiosità.

Forse per questo è ovvio restare affascinati dalle opere più sinestetiche:

– un giardino che gradualmente digrada nell’incolto e nel selvatico

– perdersi in una nebbia di vapore e borotalco

– scoprire emozioni e storie dietro a materiali strappati dalla realtà

Ma quest’anno ho visto anche un uso massiccio della tecnologia 3D, della realtà aumentata, di iPad e la nascita di progetti opensource come opensimsim.

Biennale di architettura 2010, avete tempo ancora fino al 21 novembre.