Come anticipato nel post precedente, parleremo delle istruzioni fornite ad una persona per svolgere compiti specifici (un’attività, un lavoro) in modo possibilmente sicuro (senza farsi male o recare danni ad altro/altri) e corretto (usando al meglio un prodotto)

Parliamo di quelle indicazioni

testo

immagini (fotografie, disegni, video)

che si danno a qualcuno per intereagire con qualcosa.

Inizieremo con il parlare del testo.

Come già ricordato in altre occasioni, il testo ha delle caratteristiche che ne sconsigliano l’utilizzo massiccio:

– difficilmente viene letto

– operazioni complesse richiedono una spiegazione lunga e articolata

– il linguaggio e lo stile utilizzati possono essere inappropriati o poco chiari

– deve essere tradotto in più lingue (interpretazione mai semplice)

Il testo si valorizza nell’abbinamento con le immagini.

A proposito dello stile

ecco un esempio di testo tecnico (scritto da un ingegnere) e la sua riscrittura (il testo da noi adeguato per l’utilizzatore dell’attrezzatura, in questo caso operaio specializzato).

“L’attrezzatura non è dotata di dispositivi di interruzione automatica dell’erogazione in seguito all’avvenuto riempimento del recipiente od in seguito alla mancanza di pressione in linea. E’ obbligatorio l’uso presidiato al fine di evitare spandimenti ed avvii imprevisti.”

“Attenzione! Durante l’uso sorvegliare l’attrezzatura per evitare fuoriuscita di fluido o avvii improvvisi perchè non è dotata di dispositivi di blocco automatico dell’erogazione. L’attrezzatura infatti non si ferma automaticamente al termine del riempimento del recipiente né in caso di assenza di pressione.”

Immaginatevi un bel manuale di un centinaio di pagine. Fitto fitto del testo scritto dall’ingegnere: secondo voi, il caporeparto se lo legge? potete dargli torto?

Chiaro che “è scritto tutto” e anche che “le istruzioni non le legge nessuno”. Se vogliamo che qualcosa venga letto e capito, dobbiamo metterci nei panni di chi leggerà. Un linguaggio semplice scoraggia meno 🙂 .