Abbiamo visto che un’istruzione può essere illustrata in vari modi, a volte capita di imbattersi anche nei render.

Questi sono i passi per realizzare i render-istruzione:

  1. Modello 3d
  2. Briefing e analisi delle fasi da illustrare (preferibilmente avendo modo di visionare e interagire anche con il prodotto “vero”)
  3. Bozze delle immagini base da verificare con il cliente
  4. Rendering
  5. Elaborazione grafica (elementi aggiuntivi)

Si tratta di immagini ancora rare, ma probabilmente destinate ad aumentare con il crescere delle dotazioni tecnologiche dei vari uffici tecnici.

Qui potrei evidenziare il primo difetto: dare l’illusione che si può fare da sè.

Come sottolineato in altre occasioni, illustrare un’istruzione presuppone sensibilità e competenza.

Non si tratta di un lavoro per il progettista, ma per una professionalità adeguatamente formata.

Alcune caratteristiche:

  1. Le immagini realizzate non sono vettoriali, quindi sono soggette a cali di risoluzione dovuti a ridimensionamento.
  2. Il modello 3d vincola la qualità del lavoro: più dettagliato e preciso migliore la resa.
  3. L’oggetto si presenta “esattamente com’è”: evidenziare degli elementi o  metterne in secondo piano altri, diventa un lavoro di postproduzione.
  4. Qualsiasi revisione/modifica comporta il rifacimento delle immagini.
  5. Relativa complessità nell’aggiunta di elementi di supporto come utensili o mani.

Riassumento, i difetti maggiori sono:

  • costo (a meno di realizzare scadenti immagini internamente!)
  • non vettoriale
  • non c’è gestione delle modifiche
  • scarsa resa come istruzione (personalizzazioni complesse, pochi elementi esterni)

Il difetto peggiore, secondo me, è l’utimo: spiegare significa evidenziare, mostrare, suggerire, deformare. Con questa tecnica non è possibile intervenire più di tanto.

Il maggior pregio, forse è quello di dare immagini, solo se prodotte con cura e professionalità, di forte impatto visivo. Immagini che rimandano ad aspetti legati alla tecnologia e alla contemporaneità, adatte ad aziende che vogliono marcare questi aspetti del proprio prodotto (anche a discapito della chiarezza).