Continuiamo il nostro viaggio.

I disegni sono normalmente il mezzo più diffuso, economico ed efficace di comunicare un prodotto.

Con disegni tecnico/realistici mi riferisco a quelle immagini che rappresentano in modo abbastanza preciso un oggetto e una sequenza di operazioni (in opposizione, per esempio, ai fumetti).

La realizzazione di questo tipo di illustrazioni passa attraverso schizzi, fotografie, eventuale modello 3D e possibilmente, il prototipo o l’oggetto.

Qualche tempo fa, per fare un esempio pratico ho raccontato come è nata l’istruzione di montaggio di un letto.

Senza ripetermi troppo, (vi invito a dare un’occhiata al link),  la sintesi potrebbe essere

L’istruzione nasce così:

  • definizione delle linee guida / briefing
  • sviluppo del progetto
  • verifica

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part02

In un’altra occasione, ho spiegato la differenza che c’è fra un nostro disegno e un disegno che esce dritto dritto dall’ufficio tecnico.

Anche in questo caso vi invito a dare un’occhiata al link, comunque i concetti base sono:

  • la tecnologia fornisce un grosso supporto (utilizzo  del file 3d se esistente) ma i disegni istruzione devono nascere per spiegare il prodotto (il disegno del progettista serve ad altro)
  • i disegni devono spiegare il prodotto a una persona che non lo conosce (il progettista non è la persona adatta a mettersi nei panni del cliente)
  • i disegni devono essere gradevoli e incoraggiare
  • i nodi esssenziali devono essere evidenti per non disperdere l’attenzione

disegno_3d_base

disegno_elaborato-022

Perchè utilizzare questa tecnica?

  • grazie al realismo essenziale comunica immagine di serietà
  • spiega con chiarezza e semplicità
  • non si presta ad interpretazioni (è univoca)
  • economica (affronta bene le revisioni e le modifiche)