Dopo aver analizzato istruzioni disegnate, fotografate, scritte e aver valutato anche le istruzioni video, abbiamo deciso di parlare anche di questa che sembra essere l’ultima frontiera delle istruzioni e non solo.

L’augmented reality o realtà aumentata, è una tecnologia che permette di arricchire la realtà con informazioni digitali.

Ne abbiamo parlato già in passato, mostrando proprio questo esempio di istruzione. Si tratta di un progetto molto evoluto e nonostante ormai abbiama qualche anno, non ho trovato niente di più interessante da mostrarvi.

Più che una vera e propria istruzione somiglia a un sistema di tutoraggio che segue l’operatore passo passo indicandogli le varie fasi da seguire.

Sembra efficace soprattutto nei casi in cui si tratti di operazioni eseguite di rado o da personale sempre differente.

I problemi che sollevo sono di due nature:

  • carattere economico:

come potete intuire, è un sistema costoso

prevede degli accessori (in questo caso gli occhiali)

  • carattere culturale/percettivo:

come reagisce un utente medio difronte a quest’esperienza? ad esempio, io trovo invasive anche le audio guide al museo…

ci sono tipologie di utenti escluse?

alienante ?

Quindi problema oggettivo: il costo e i tempi di sviluppo del progetto

Soluzione: probabilmente nei prossimi anni i prezzi scenderanno molto e diventerà una tecnologia accessibile.

E problema soggettivo: l’esperienza è soddisfacente per l’utente?

La risposta a quest’ultima domanda dipende innanzitutto dalla qualità del “manuale”.

La competenza nella progettazione delle sequenze resta un fattore inportante. Le variabili sono appunto di natura culturale, anagrafica, fisica (persone con problemi fisici specifici potrebbereo essere escluse dalla fruizione come lo sono i non vedenti nel caso delle istruzioni più comuni)