La rapida panoramica dell’ultimo post ha mostrato quanto i pittogrammi siano presenti nella nostra quotidianità e quanto importante sia il loro valore comunicativo.

Un altro ambito di utilizzo dei pittogrammi è quello dell’infografica.

E adesso, dopo avervene mostrata una, dovrei spiegarvi cos’è un’infografica!

Nel video qui sopra un esempio di infografica animata (cappuccetto rosso è ovunque).

Questo post può darvi un’idea, io mi limito a riprendere la definizione da wikipedia

“L’infografica si occupa principalmente dell’organizzazione e della rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica. Un buon artefatto di infografica dovrebbe privilegiare la funzionalità all’estetica, pur trovando il miglior compromesso tra i due aspetti”

Le infografiche sono strumenti potenti, estremamente attraenti ma a volte un po’ pericolosi.

Le potete trovare un po’ dappertutto a corredo di articoli o di report bancari, sui libri di scuola e naturalmente sul web.

La loro funzione dovrebbe essere quella di sintetizzare e visualizzare dei contenuti.

Per esempio, è possibile fare un’infografica dei ruoli in un organigramma aziendale, piuttosto che farne una sulle modalità di consumo annuale di zucchero dei francesi.

Sono “pericolose” quando sono ambigue e nebulose: catturano l’attenzione molto di più del serioso articolo o dei dati che accompagnano.

Flessibili, belle e appariscenti, le infografiche rischiano a volte di diventare illegibili…pur restando un vero piacere per gli occhi.