Vi è mai capitato di ridacchiare (?!) leggendo un libretto istruzioni?
a me una volta capitò per le mani il manuale di un phon che diceva di “mettere il professore universitario nel lavandino colmo d’acqua e di collegarlo alla corrente”: oltre che ridicolo, è anche pericoloso affidare il messaggio unicamente ad un testo scritto in una lingua sconosciuta…noi, per competenza professionale, siamo più modello istruzioni ikea: tante immagini e poco testo, ma abbiamo uno stile più tecnico, meno fumettistico.
Con un cliente stiamo affrontando la certificazione francese “AFNOR“: cito dal testo
“Instruction pour le montage et l’usage
Toutes les informations doivent être écrites dans la ou les langues officielles du pays de vente.”
il che significa che in questo caso ogni parola scritta nel manuale di un prodotto con questa certicazione deve essere tradotta in ogni lingua dei Paesi in cui si vende. Un lavoraccio…con il rischio di scrivere sciocchezze che sul momento possono far ridere ma…metti che un utente scrupoloso abbia per le mani un docente zuppo e lo colleghi alla presa elettrica???
Più l’immagine riesce ad essere chiara, meno sono necessari testi esplicativi… per le macchine è un po’ complicato, ma per tanti prodotti ci si semplifica la vita