Giulio Cesare si è accorto dell’errore ed eccoti l’anno bisestile…ma ancora no, non ci siamo: il calendario non è abbastanza preciso…

I contadini possono anche seminare con qualche giorno di anticipo (?!) , ma i naviganti, e nel ‘500 cominciano ad essercene parecchi, hanno assoluto bisogno di calcolare la propria posizione in mare. La latitudine si trova facile, ma per la longitudine serve l’ora esatta…quindi bisogna correggere il calendario: è questa la necessità che muove Copernico e le successive scoperte.

Quindi, secondo Niccoli, la scienza procede alla ricerca di soluzioni a problemi concreti…e lo stesso fa la creatività. Datemi un problema, datemi un “buon problema” e avrete una soluzione creativa…e per chi non l’avesse visto, consiglio l’illuminante “The five obstruction“.

Scienza e creatività dunque, pensiero laterale, necessità, ascolto…

Al solito, l’incontro è stato seguito dal laboratorio. Divisi in 3 gruppi, abbiamo dovuto costruire un dodecaedro a persona lavorando con strumenti rudimentali e in un tempo limitato.

Avendo una certa esperienza di origami e solidi geometrici in cartoncino, sono partita piuttosto sicura. Nel mio gruppo, Monica (avvocato), Claudia (casalinga) e Gabriele (artigiano) con età comprese fra i 35 e i 45. Abbiamo studiato il problema, deciso lo sviluppo e organizzato il lavoro. Ci siamo confrontati, abbiamo sperimento le varie alternative, abbiamo elaborato nuove soluzioni…e siamo arrivati secondi, con soli 2 solidi completamente realizzati (e neanche perfetti) e gli sviluppiu pronti degli altri 2.

Il gruppo vincente, coordinato da un manager di nostra conoscenza, ha sbaragliato tutti realizzando pure un solido di vantaggio!

Il lavoro è stato organizzato concentrandosi molto sull’ascolto, il convolgimento e la valorizzazione delle risorse…ma a dire la verità, secondo me in questo ce la siamo cavata anche noi…credo che il fatto che fra i vincitori ci fossero designer, ingegnere e geometra non abbia guastato! comunque, chapeau…

Ed ecco qui un inizio di istruzione per cimentarvi…

dodecaedro_sviluppo

Secondo esercizio, calcolare la lunghezza di una corda avvolta attorno ad una bottiglia senza utilizzare strumenti di misurazione. Qui ce la siamo cavata peggio, nell’ansia di vincere e di avere ragione, ogni individuo ha fatto per sè senza dare fiducia agli altri…ovviamente siamo arrivati ultimi.

Il valore di questa esperienza? ognuno dei gruppi ha lavorato separatamente e ha prodotto soluzioni molto diverse, alcune più efficienti, altre meno, ma comunque soluzioni originali e creative. Ascoltarsi è stato fondamentale. Più che avere competenze.

CreativaMente è “contaminazione” di territori diversi e professionalità distanti…per arricchirsi di stimoli, idee e punti di vista e ricordare sempre che prima di tutto è importante ascoltare (un problema, una richiesta, un’idea…)