Schermata statica tratta dal terzo video sulla documentazione tecnica

Documentazione tecnica, siamo alla pillola #03!

Come nella puntata precedente, che potete trovare nel relativo post, affrontiamo la documentazione tecnica cercando di offrire quei contributi che ci derivano dalla nostra esperienza sul campo.

Nella nostra terza pillola video parliamo di tre step di definizione dello stile della documentazione tecnica e di come ottimizzare le risorse. Come sempre il video è accompagnato da un breve testo scritto e delle slide schematiche.

Pillola #03 sulla documentazione tecnica

600 parole  – Tempo di lettura 3 minuti circa

Nella puntata precedente abbiamo visto 2 possibili approcci, vediamo ora come procedere con la definizione dello stile e alcuni trucchi per ottimizzare le risorse.

Purtroppo le scelte non sono finite e ci sono diversi fattori di cui dobbiamo tenere conto prima di definire lo stile:

  1. Che caratteristiche ha il mio prodotto? Qual è il materiale disponibile?
    Posso valutare di fare un’istruzione fotografica se è possibile fotografare l’oggetto nel suo contesto di utilizzo altrimenti dovrò optare per dei render o delle illustrazioni. Se la forma dell’oggetto è tale per cui le sue caratteristiche si apprezzano solo in posizione frontale, laterale e posteriore sceglierò delle viste tecniche. Se l’oggetto è di piccole dimensioni o tondeggiante potrei optare per una vista assonometrica, mentre nel caso in cui io voglia valorizzare il design dell’oggetto dovrò valutare viste prospettiche.
  1. Qual è il linguaggio più efficace per comunicare con il mio target?
    Un target giovane di un prodotto di consumo potrebbe apprezzare documentazione tecnica colorata e invitante, come un’interfaccia di un videogioco. Si tratta di una scelta stilistica importante e impattante che va integrata nel piano di comunicazione. Il ruolo dei colleghi del marketing diventa fondamentale per garantire efficacia, coerenza e risorse. 
    Utenti maturi con i deficit visivi tipici dell’età avanzata potrebbero essere più stimolati a leggere testi brevi e di grandi dimensioni accompagnati da figure semplici e fortemente riconoscibili.
  1. Qual è il mio budget?
    Lo stile è profondamente influenzato dal budget disponibile. Sapere quanto si può spendere aiuta il comunicatore tecnico a individuare gli strumenti più opportuni e “realistici”. La capacità di definire e raccogliere le risorse auspicando il ritorno dell’investimento attraverso la fidelizzazione e la soddisfazione del cliente è un’attività che difficilmente il comunicatore tecnico riesce a fare senza coinvolgere l’area commerciale. Come in tutte le attività, è importante lavorare in team coinvolgendo e motivando i colleghi sui risultati. 

Una volta affrontati questi 3 punti, proviamo a creare una scaletta dei contenuti.

Per me abbozzare è fondamentale perché proprio la visualizzazione, anche molto rudimentale, aiuta a rendere concreta la situazione e a individuarne le criticità ed eventualmente a porre altre domande. Avere la possibilità di interagire con il prodotto, di verificare sul campo quello che ci è stato detto è importante. Se non è possibile farlo in fase di progettazione, bisognerà comunque farlo in fase di test di usabilità.

Dunque, una volta creata una scaletta visiva che accompagna la pianificazione dei contenuti, dobbiamo decidere, in ottica di economia, come comunicare il nostro prodotto.

Per economia intendo:

  • Limitare il numero di disegni.
    Troppi disegni, così come troppo testo, fanno sembrare il prodotto complicato. A volte è più efficace inserire un breve testo di spiegazione per evitare fraintendimenti.
  • Limitare il numero di viste o inquadrature.
    Avendo già in mente le cose da illustrare possiamo individuare una posizione dell’oggetto ottimale per la spiegazione di più passaggi, magari con l’aiuto di una serie di particolari.
  • Definire gli elementi importanti nella forma.
    Non è sempre necessaria una rappresentazione fedelissima, ma potrebbe essere opportuna un’immagine verosimile che mette in evidenza fori, scanalature, elementi di design o costruttivi che vogliamo sottolineare.

Rispettare i budget è importante, ma la documentazione tecnica va trattata esattamente come qualsiasi altro elemento di comunicazione dell’azienda, con la stessa cura e la stessa attenzione. Illustrazioni accurate possono essere utilizzate su diversi supporti e con finalità differenti e in ogni caso sono un’ulteriore tassello dell’immagine aziendale. Paradossalmente è facile sprecare denaro cercando di risparmiarlo: basta produrre materiale tecnico scadente per mandare all’aria, in termini di percezione del brand, i risultati ottenuti dalla nuova campagna pubblicitaria.

Per oggi abbiamo concluso, buona comunicazione tecnica a tutti!