Schermata statica tratta dal secondo video sulla documentazione tecnica

Con questa seconda pillola sulla documentazione tecnica riprendiamo il discorso da dove lo avevamo lasciato e cioè dalla risposta a quelle 3 domande fondamentali propedeutiche.

Come nel post precedente, vi propongo un breve testo complementare (o sostitutivo) alla visione del video e delle slide schematiche.

Buona lettura!

Pillola #02 sulla documentazione tecnica

450 parole  – Tempo di lettura 2 minuti circa

Abbiamo intitolato questa seconda pillola “2 approcci alla documentazione tecnica” perché ci troviamo ancora in una fase preliminare di impostazione di progetto; siamo in una situazione in cui dobbiamo fare delle scelte. Riprendiamo il discorso dove si era fermata la prima pillola, cioè all’analisi del contesto di utilizzo, della tipologia di utente, dello scopo e della finalità della documentazione, ma addentriamoci un po’ più nello specifico. Come procediamo?

Raccogliamo le informazioni tecniche, confrontiamoci con il marketing e la progettazione, mettiamoci nei panni del lettore e soprattutto, facciamo domande.

Normalmente il marketing individua i selling point del prodotto (i punti di forza sul mercato) e si confronta con il progettista per le eventuali criticità. Lavoro del comunicatore tecnico è fungere da raccordo fra questi due mondi, facendo le domande con il punto di vista e le competenze dell’utente target.

La comunicazione di prodotto potrebbe seguire due schemi principali, 2 approcci appunto, molto spesso un ibrido fra i due

  1. Product oriented: concentrato sulle caratteristiche del prodotto
  2. Customer oriented: concentrato sui benefit per il cliente

L’approccio Product oriented prevede la spiegazione delle caratteristiche del prodotto e delle azioni che l’utilizzatore deve fare per usarlo correttamente. Nel caso di una macchinetta fotografica, ci sarà la spiegazione della funzione foto panoramica e di come si attiva.

Il secondo approccio, quello Customer oriented, prevede invece di mettere il cliente al centro e di partire dai suoi bisogni e dalle domande che si pone. Questo significa fornirgli le informazioni necessarie nella sequenza e con il linguaggio più naturali e in linea con le sue necessità di utilizzo del prodotto. Sempre nel caso di una macchinetta fotografica, ci sarà un paragrafo intitolato “Come posso scattare una foto panoramica?”

Come vedete diciamo le stesse cose, ma con un accento diverso. Una soluzione di compromesso potrebbe essere individuare le caratteristiche differenzianti del prodotto e mostrarle in una features guide, mentre rimanere più focalizzati sulle necessità reali del cliente nel corso della spiegazione vera e propria. Sono scelte che devono tenere conto della strategia aziendale, del posizionamento del prodotto e del target di riferimento. Per questo è importante avere un referente nell’area marketing o, nel caso in azienda questa figura non sia presente, cominciare a pensare in questi termini anche in fase di progettazione della comunicazione tecnica.

A questo proposito, se dovesse interessarvi un manuale agile che fornisce alcuni rudimenti sul marketing della comunicazione tecnica, mi sento di consigliarvi “Technical Marketing Communication: A Guide to Writing, Design, and Delivery” edizioni Business Expert Press.

Non diventerete dei marketing manager, ma saprete porvi delle domande anche in questo ambito prima di iniziare a progettare la vostra documentazione tecnica.

Dalle interviste a tecnici e marketing dovrebbe essere emerso un quadro completo delle informazioni da trasmettere, indispensabili anche per definire quale stile adottare.

Ma di questo parleremo nella prossima pillola.