Fra colleghi, nel gruppo su Linkedin, si parlava dei costi della documentazione tecnica.

Prendo spunto da qui per svilupparle l’argomento da un altro punto di vista.

Si parlava di come calcolare i costi per produrla, io vorrei sottolineare i costi dell’assenza o della presenza approssimativa della documentazione tecnica.

Non basta allegare la documentazione tecnica, bisogna che sia di qualità!

Pensiamoci un attimo, cosa succede se le istruzioni d’uso allegate al prodotto non sono adeguate?

– difficoltà di montaggio

– difficoltà d’uso

– uso solo parziale o errato

– uso pericoloso

– percezione di qualità scarsa nel prodotto e nell’intera azienda (incoerenza nella comunicazione dei valori aziendali, indipendentemente dalla qualità del prodotto)

Questi punti li possiamo riassumere come

– mancata fidelizzazione del cliente >>> mancate vendite future (riacquisti e passaparola positivo)

– costi di post vendita (proteste, richieste chiarimenti)

– resi (un prodotto che non si monta viene rispedito al mittente)

– danni (cause legali)

E per i prodotti che non arrivano al consumatore finale, ma ad un installatore professionista?

In questo caso il cliente è l’artigiano o il rivenditore.

Le istruzioni devono essere sintetiche e chiare: il cliente sceglie anche in base alla difficoltà di installazione.

La documentazione tecnica deve contenere  informazioni essenziali e rilevanti per semplificare al massimo la procedura sfruttando il know-how dell’installatore.