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Il 24 settembre sono stata a Bologna per il Road show di Tekom organizzato in collaborazione con COM&TEC. Sono state proposte presentazioni interessanti legate all’Intelligent Information, l’informazione strutturata.

Scenari

Con Michael Fritz si è parlato di scenari, contesti in evoluzione e trend attuali e futuri:

  • servizi
  • piattaforme

Slide con illustrazione del modello PlatformA livello generale infatti, i servizi stanno diventando più importanti dei prodotti e saranno le piattaforme che fanno da intermediario fra chi offre e chi cerca un servizio a fare il mercato.

  • personalizzazione e co-design
  • cloud
  • sicurezza

Il cliente si aspetta di partecipare sempre più ai processi di creazione del servizio e del prodotto e la tematica della sicurezza e della riservatezza dei dati si fa sempre più sentita.

Parola chiave, già abusatissima anche in Italia, sarà “smart”:

  • smart product (informazioni per l’uso integrate nel prodotto)
  • smart device (informazione parte del servizio)
  • smart production (a livello industriale, nuovo paradigma)
  • smart information (contenuti appropriati e rilevanti nel momento in cui servono)

intervento alla conferenza tekom di Bologna

Applicazioni pratiche

Tornando alle applicazioni pratiche, negli altri interventi, si è parlato di necessità e modalità di lavoro con informazioni strutturate, ad esempio secondo lo standard DITA e sono stati forniti molti consigli e indicazioni utili per usare vari strumenti di Content Management nella gestione del testo e in generale nella produzione della documentazione. Sono stati portati alcuni esempi presi dal mondo dell’aeronautica, ma in generale il racconto è stato tratto da esperienze tedesche e da contesti di grandi aziende. Credo che la realtà media italiana sia diversa, ma è comunque importante sapere che ci sono modalità differenti magari da adattare.

Suggerimenti

Con Mitja Sternkopf si è parlato di come migliorare la qualità e l’efficacia delle traduzioni seguendo alcune buone pratiche. Riassumo (e integro) qualche suggerimento:

  • evitare frasi lunghe e complicate
  • usare una terminologia coerente e non gergale
  • correttezza ortografica
  • stile pulito, privilegiare la semplicità
  • tempi verbali coerenti
  • usare una sequenza logica per le azioni (condizione>istruzione)
  • sintesi e chiarezza (un’istruzione per frase)
  • usare abbreviazioni inequivocabili
  • unità di misura scritte correttamente secondo gli standard internazionali
  • testo scritto nella lingua madre del redattore

Relazioni

Fra il pubblico, per la maggior parte redattori di documentazione tecnica (technical writers), responsabili della comunicazione tecnica, ma anche traduttori. Come spesso accade, l’illustrazione non era il centro del discorso, ma alcune considerazioni sul testo valgono anche per la parte illustrativa:

  • creare elementi minimi significanti (libreria)
  • usare uno stile coerente di scrittura (stile)
  • terminologia (utensili)
  • attribuzione di tag (organizzazione)
  • slegare il contenuto dalla forma e soprattutto dalla destinazione (evitare di inserire testo nell’immagine)

Un database di testo e un archivio di immagini non sono poi così diversi 🙂

Dopo la giornata di giovedì mi sono frullate in testa un sacco di idee e di riflessioni: se conoscere gli strumenti è importante, incontrarsi e confrontarsi fra colleghi lo è ancora di più. Stimolante la sessione interattiva (io ho partecipato a quella sulla mobile documentation). Si è trattato di una tavola rotonda autogestita che ha permesso ad approcci molto diversi di scontrarsi, convergere e divergere di nuovo 😉 ma di questo parlerò in un prossimo post.

Un’ultima considerazione riguarda l’organizzazione COM&TEC: Tiziana, Alessandro e tutti i loro collaboratori hanno fatto davvero un ottimo lavoro e sono riusciti a farci stare bene. Grazie!