Istruzione, questa sconosciuta: Augmented Reality
30 aprile 2010 | BarbaraDopo aver analizzato istruzioni disegnate, fotografate, scritte e aver valutato anche le istruzioni video, abbiamo deciso di parlare anche di questa che sembra essere l’ultima frontiera delle istruzioni e non solo.
L’augmented reality o realtà aumentata, è una tecnologia che permette di arricchire la realtà con informazioni digitali.
Ne abbiamo parlato già in passato, mostrando proprio questo esempio di istruzione. Si tratta di un progetto molto evoluto e nonostante ormai abbiama qualche anno, non ho trovato niente di più interessante da mostrarvi.
Più che una vera e propria istruzione somiglia a un sistema di tutoraggio che segue l’operatore passo passo indicandogli le varie fasi da seguire.
Sembra efficace soprattutto nei casi in cui si tratti di operazioni eseguite di rado o da personale sempre differente.
I problemi che sollevo sono di due nature:
- carattere economico:
come potete intuire, è un sistema costoso
prevede degli accessori (in questo caso gli occhiali)
- carattere culturale/percettivo:
come reagisce un utente medio difronte a quest’esperienza? ad esempio, io trovo invasive anche le audio guide al museo…
ci sono tipologie di utenti escluse?
alienante ?
Quindi problema oggettivo: il costo e i tempi di sviluppo del progetto
Soluzione: probabilmente nei prossimi anni i prezzi scenderanno molto e diventerà una tecnologia accessibile.
E problema soggettivo: l’esperienza è soddisfacente per l’utente?
La risposta a quest’ultima domanda dipende innanzitutto dalla qualità del “manuale”.
La competenza nella progettazione delle sequenze resta un fattore inportante. Le variabili sono appunto di natura culturale, anagrafica, fisica (persone con problemi fisici specifici potrebbereo essere escluse dalla fruizione come lo sono i non vedenti nel caso delle istruzioni più comuni)







Gentile Barbara
ho trovato molto interessante il video che hai postato e sono daccordo su tutta la tua breve e brillante analisi.
Solo non riesco a mettere via (come diceva Ligabue) un bel dubbio: i prezzi davvero scenderanno? e se scenderanno sarà un bene?
Forse se l’AR resterà un applicazione non richiesta dal mercato (come è oggi, parliamoci chiaro) i prezzi non scenderanno mai sotto una certa soglia e ciò ne decreterà il progressivo ed inesorabile fallimento (vedi Second Life). In secondo luogo, ammesso che i prezzi scendano, sarà questo un bene in ogni caso?
Molte innovazioni (videofonino) hanno vissuto una tremenda svalutazione del proprio valore economico solo perchè hanno trovato applicazioni che non ne sfruttavano al massimo le capacità (puro divertimento fine a sè stesso, ad esempio), un rischio che l’AR sta vivendo in questa sua fase storica.
In definitiva non legherei il successo di una innovazione all’abbassamento del prezzo, a meno che questo non si arresti comunque su un premium price che ne gratifichi il contenuto tecnologico (I-Phone).
Grazie per gli spunti, credo che ci scriverò il prossimo articolo su Augmented World.
grazie Giovanni!
anche i tuoi sono ottimi interrogativi! in effetti è un po’ anche il mio timore perché i prezzi dell’AR con marker sono scesi un sacco e crearsi il proprio oggettino virtuale con cui giocare davanti alla webcam è alla portata di tutti. Così come il Qr code d’altronde.
Ma di utilizzi “seri” non ho trovato traccia e l’unico esempio interessante è rimasto quello che ho postato parecchio tempo fa. Vedremo
[...] ha preso vita un’interessante discussione sul sito http://www.studiodz.it/. Tutto nasceva dal mio ultimo articolo sul modello di mercato dell’AR e presto si è giunti a [...]
Complimenti per l’articolo, è davvero interessante, questo punto di vista.
Sono un Laureando della facoltà di Scienze di Internet della facoltà di Bologna e anche la mia Tesi tratterà, come argomento, l’AR nelle applicazioni di marketing.
Un saluto.
Gianmarco
grazie Gianmarco!
è bello sapere che anche il mondo della scuola si interessa a questi aspetti.
In bocca al lupo per la tesi